giovedì 29 gennaio 2015

Terra pulsante

Molte volte quando si parla della nascita della vita sulla Terra si parte del punto di vista sbagliato. Bisognerebbe considerare la vita (come noi la conosciamo) come il risultato di condizioni ambientali e fisiche peculiari del nostro pianete.
Molte volte mi è capitato di parlare con creazionisti che affermavano l'impossibilità della non esistenza di una divinità per la "perfezione" degli esseri viventi che abitano questo pianeta.
Partendo col presupposto che quello che vediamo oggi è il risultato di un "lento" processo di modifica a uno più "modello\i base". Di come questo\i modello\i base si siano venuti a creare ci sono varie teorie, tutte ugualmente valide fino a che non si avrà una prova certa di come sia andata la cosa.
Quello che vediamo è il risultato della sommazione di variazioni morfologiche, fisiologiche, comportamentali  e ambientali che hanno portato a SELEZIONARE ciò che era più adatto.

La natura non è una mamma gentile, ma è imparziale.

Perché gli esseri viventi sono così come noi li conosciamo? Perché la vita si è sviluppata sulla Terra e non si è sviluppata su Giove o Marte?
La vita si è sviluppata solo sulla Terra perché qui esistono e sono esistite le condizioni ideali al fatto che essa si potesse e possa sviluppare. Lo so sembra uno scioglilingua!
Quindi non c'è bisogno di ricorre all'intervento di nessuna divinità affinché essa si sviluppi.

giovedì 4 settembre 2014

Il perché di un blog

Ho voluto creare questo blog per condividere col "mondo" le mie passioni cioè i libri, i film, le serie TV e la BIOLOGIA. 

Spero che a qualcuno possa interessare ciò che avrò modo di condividere con voi e che sotto i miei posts in molti abbiano voglia di condividere le loro opinioni  sugli argomenti trattati. 

Il nome del blog deriva da un esperimento ipotizzato dal noto fisico e premio Nobel Erwin Schrödinger per illustrare come l'interpretazione "ortodossa" della meccanica quantistica fornisca risultati paradossali, se applicata ad un sistema fisico macroscopico. Lo scienziato ipotizzo di mettere in una scatola un gatto in una scatola d’acciaio insieme alla seguente macchina infernale (che occorre proteggere dalla possibilità d’essere afferrata direttamente dal gatto): in un contenitore Geiger si trova una minuscola porzione di sostanza radioattiva, così poca che nel corso di un’ora forse uno dei suoi atomi si disintegrerà, ma anche, in modo parimenti probabile, nessuno; se l'evento si verifica il contatore lo segnala e aziona un relais di un martelletto che rompe una fiala con del cianuro. Dopo avere lasciato indisturbato questo intero sistema per un’ora, si direbbe che il gatto è ancora vivo se nel frattempo nessun atomo si fosse disintegrato, mentre la prima disintegrazione atomica lo avrebbe avvelenato. (Cit. Wikipedia) Esperimento macabro??? Questo cosa centro con un blog sul cinema o sui libri? Beh, questo esperimento lo si può considerare un esperimento sociologico. Nel senso che se ci si ferma alla copertina di un libro o alla locandina di un film non scopriremo mai se quel gatto è vivo o morto, quindi bisogna aprire la scatola per appurarlo, cioè bisogna leggerlo o vederlo.